15 Lug 2020

aTuperTu Il Salento a Molfetta

16 Febbraio 2020

Non una domenica come le altre, il cui ritmo è stato piacevolmente interrotto dall’euforia travolgente degli amici della Vicaria del Salento della Diocesindi Brindisi-Ostuni.
Dopo la calorosa accoglienza e la condivisione di un pasto frugale, abbiamo aperto il pomeriggio in aula magna con la visione di un piccolo cortometraggio, servito poi da spunto di riflessione in piccoli gruppetti. È stata l’occasione per far conoscere ai giovani la realtà del seminario, i luoghi che frequentiamo quotidianamente, condividendo con loro il nostro cammino. Non è mancato un po’ di tempo libero, per poter approfondire e consolidare quei rapporti già creatisi ad Ottobre, cui è seguita la celebrazione comunitaria dei vespri solenni, tutti in cappella maggiore, uniti sotto lo sguardo di Gesù Buon Pastore, raffigurato nel mosaico absidale della cappella. Il momento più intenso e intimo è stato quando eravamo nella cappella della Regina Apuliae, dove è custodita l’immagine della nostra Madre Celeste. Essa è il cuore pulsante del seminario e di ogni seminarista e qui abbiamo voluto affidare reciprocamente a Maria i nostri cammini, intrecciati tra di loro.
La riflessione più bella che ho potuto fare è stata alla fine, al momento dei saluti. Ripensando a tutto il pomeriggio, scoprendo come veramente le storie, intrecciate di e in Cristo, sono intessute di eternità; tutte concorrono all’unico vero bene, Gesù, e in Lui indissolubilmente solide, come la casa costruita sulla roccia. È allora che ti accorgi quanto la vita è una missione, in cui quei semi gettati nel terreno posso sempre fiorire e riempire il mondo del loro profumo.

Antonio del Grosso, III anno

Riprendere l’incontro, ritrovarci sotto un nuovo cielo, il cielo molfettese, tutti insieme, ha scatenato in noi giovani la voglia di ritornare a quei 10 giorni trascorsi con i nostri seminaristi, nei quali abbiamo condiviso sentimenti di timore e di coraggio, di sconfitta e di vittoria, ma soprattutto di amore, fratellanza e condivisione… Proprio su questo era centrato il nostro incontro: le paure e i timori sono solo ostacoli umani, il coraggio è più forte! Il bello di poter riprendere il concetto del coraggio come punto di partenza per noi giovani é fondamentale nelle scelte che si compiono ogni giorno!
Inoltre, abbiamo avuto modo di conoscere Lorenzo, che nonostante non abbia partecipato alla missione giovani nella nostr vicaria, sin da subito si é messo accanto a noi facendoci sentire tutta la sua gioia il suo sorriso.
Noi giovani del Salento ci affidiamo a Maria, Regina Apuliae, affinché tutti i nostri desideri, i sogni, le aspirazioni vengano accolti da Lei e custoditi come solo una mamma sa fare!
Grazie, grazie, grazie.

I giovani di Cellino e San Pancrazio

Dal Salento a Molfetta non è uno scherzo, ma è la felicità di raccogliere tutti i giovani della Vicaria (soprattutto per noi di Leverano che siamo i primi a partire) per muoverci insieme verso il Seminario maggiore dove ritrovarci con gli amici seminaristi della Mg19. E lì tanti abbracci e sorrisi… come descrivere diversamente la domenica pomeriggio passata a Molfetta? Il giro “turistico” nel seminario e nella città, la preghiera insieme nella celebrazione dei Vespi, sono momenti di una grande gioia che ciascuno di noi giovani ha provato lì e riportato nella propria comunità.

Stefano Pinto, Leverano